Dirompente novità nel panorama della “nuova musica popolare”, i Taranproject sono un vero e proprio fenomeno di massa che ha già coinvolto l’intera Calabria e che oggi si affaccia alla ribalta nazionale con la pubblicazione del primo album.

Attraverso la tarantella, considerata fino a pochi anni fa un ballo di controllo e ricatto ad esclusivo appannaggio della ‘ndrangheta, i Taranproject si pongono alla guida della nuova Calabria che si riscatta riappropriandosi delle proprie tradizioni, ritornando in piazza senza remore e senza paura di metterci la faccia, ballando la tarantella con il coraggio di chi ha la voglia di cambiare davvero le cose.

La risposta della gente è straordinaria: sono migliaia e migliaia le persone che ad ogni concerto riempiono le piazze dei Taranproject. La band, guidata da i due indiscussi guru della tarantella calabrese Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea, con un linguaggio semplice eppure raffinato è riuscita a costruire una “formula estremamente credibile attorno alla tarantella calabrese”, ottenendo un successo a dir poco clamoroso con centinaia di concerti tra i quali spiccano le trionfali partecipazioni a grandi appuntamenti quali il Kaulonia Tarantella Festival, la Notte della Taranta di Melpignano, il Roma Tarantella Festival, il Toronto Taranta Fest e tanti altri.

Sette musicisti di talento e una serie vincente di canzoni - tratti in parte dal repertorio popolare - sono la  riuscita ricetta dei TaranProject che con l’elegante album “Hjuri di hjumari” raccolgono brani di pregevole fattura arrangiati con eccezionale maestria dalla band. Un articolato meltin-pot musicale che mescola ritmi e strumenti tipici della tradizione calabrese a sonorità più moderne e sperimentali. 

 

Epigoni di un passato favoloso e  testimonianze di un presente vivo e in espansione, sono elementi in grado di proiettare i Taranproject e la tarantella calabrese nell’alveo della musica etnica europea contemporanea senza tradirne le origini.

Il coraggioso progetto dei TaranProject si racconta fin dal logo della band che è anche l’immagine scelta per la copertina del disco d’esordio: un uomo porta sulle spalle un albero che ha appena sradicato dal terreno. Con quell’albero i Taranproject trasportano la cultura popolare calabrese e le sue radici più profonde, riuscendo a rappresentarne, in modo ineccepibile, la parte sana, la parte vitale e propulsiva. Ma quell’albero ha anche in se un lato oscuro e controverso, una “malapianta” da estirpare dal terreno, da ripudiare e combattere per far emergere la faccia pulita dell’Italia meridionale e del suo popolo.

Mimmo Cavallaro è riuscito a rappresentare tutto ciò in modo estremamente credibile, diventando l’unico grande portavoce della tarantella calabrese e della nuova aria che tira nella Locride, in Calabria ed in tutto il Sud dell’Italia.

Il successo di Mimmo Cavallaro lancia un messaggio forte e chiaro alla parte malata della terra di Calabria, ed ogni sera migliaia di persone, come in un rito ancestrale, raggiungono le piazze in cui si esibiscono i Taranproject, e nonni, padri e figli, tutti assieme in una catarsi generazionale, si ritrovano a ballare al ritmo della loro e della nostra tradizione e riscoprono la dignità di un popolo intero e della sua storia.

 

 

 

MIMMO CAVALLARO - COSIMO PAPANDREA

TARANPROJECT

 

Hjuri di hjumari

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RARO!, gennaio 2012

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