Laureato all'Istituto Universitario Orientale di Napoli con una tesi sperimentale sul sincretismo e la spiritualità nella musica popolare brasiliana.  Ha collaborato con Daniele Sepe, Mauro Gioia, Teatro Regresso. Dopo qualche anno di cabaret nei locali partenopei, vince nel 1995 il Festival Buskers di Pelago con La Nave dei Folli. Con lo stesso gruppo partecipa ad Arezzo Wave '96. Fisarmonicista con E Zezi Gruppo Operaio e coautore del loro ultimo disco "Diavule…" edito da Il Manifesto, da alcuni anni si dedica alla canzone d'autore.  Premio della critica a Risonanze 04 partecipa al festival cinematografico Corto in Bra. Vince il premio “Miglior Testo” al Mantova Musica Festival 2006  e la targa "Cantautore Rivelazione" al festival Dallo Sciamano Allo Showman 2006. Tra i finalisti della Targa Tenco per l’opera prima, a novembre 2007 torna ad esibirsi (aveva partecipato anche nel 2000) a Sanremo, sul Palco dell’Ariston, nella prima serata del Premio Tenco 2007.

Il primo album lo porta ad esibirsi al Premio Tenco 2007

Disco d’esordio il suo, ma autore e interprete tutt’altro che debuttante, Gerardo Balestrieri. Polistrumentista compositore e cantante apolide, come ama definirsi, il suo è il classico caso in cui il primo album è, piuttosto che un inizio, un naturale traguardo: una raccolta di brani vecchi e nuovi, che racchiude circa dieci anni di scorribande tra concerti, festival, teatri e tv, dedicata ad Alexander Marius Jacob, marsigliese, ladro gentiluomo e beffardo, che ispirò Le Blanc per il suo Arsenio Lupin.  Difficile quindi fotografare la sua musica, perché il suo autore ama rannicchiarsi nelle zone d’ombra, per poi improvvisamente schizzare ai margini del quadro, dove è difficile mettere a fuoco o definire i contorni delle sue canzoni. Swing, tango, echi tzigani, jazz, blues, echi maudit della canzone francese (Saria, Furto ai nobili di Rue Berget, Quando il diavolo t’accarezza, Blues del Putagè) sono solo alcuni dei componenti di questa originale miscela musicale, carica di ritmo e sensualità.  Attitudini che apparentano Balestrieri, più che a quella italiana, alla tradizione autoriale d’oltralpe e mitteleuropea, dove si fondono lingue e musiche disparate (Palamakia, Barcelone), dove gli incontri e i sentimenti umani, anche i meno nobili, vengono innalzati al valore di esperienza letteraria e poetica, anche solo per il fugace tempo di un giro d’organetto.

 

Gerardo Balestrieri

I NASI BUFFI E LA SCRITTURA MUSICALE

 

edito da Luigi Piergiovanni per la Collana Musica &Teste di Interbeat,

distribuito da Egea Distribution da giugno 2007.

 

"Un autore davvero interessante"

Maurizio Costanzo, Stella, Sky Vivo, 29.11.07

 

"Un album intrigante"

Io Donna, 17.11.07.

 

"Una piacevolessima scoperta"

World Music Magazine,

nov/dic 2007.

 

"Una girandola di suoni accattivante e trasversale.Echi di molti, clone di nessuno, Balestrieri va tenuto d’occhio"

Bielle.it

 

"Con voce calda disegna melodie fatte di parole che mescolano con sapienza ironia e romaticismo, narrazione e introspezione, vita quotidiana e poesia"

Il Mucchio Selvaggio, Fuori dal Mucchio, nov 2007.

 

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