
Eugenio Finardi in tour:
martedì 1 Giugno LANCIANO (CH) Teatro Fenaroli
venerdì 4 Giugno CREMONA Festival Le Corde dell’anima
sabato 12 Giugno BRUGHERIO (MI) Festival Parola Cantata
giovedì 17 Giugno POLESELLA (RO) IL CANTANTE AL MICROFONO
con l’ensemble Sentieri Selvaggi
sabato 19 Giugno MONTEROTONDO (RM)
domenica 27 Giugno PERO (MI)
venerdì 9 Luglio TORANO NUOVO (TE) Blues Festival
sabato 10 Luglio SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) PREMIO BINDI
con Roberta Di Lorenzo
domenica 1 Agosto SANTO STEFANO BELBO (CN) Pavese Festival
domenica 15 Agosto AVELLINO
lunedì 16 Agosto VATOLLA DI PERDIFUMO (SA) UN UOMO TOUR
mercoledì 18 Agosto GRESSONEY (AO)
sabato 21 Agosto LAIGUEGLIA (SV)
venerdì 3 Settembre BORGONATO (BS) Festival Acoustic Franciacorta
Eugenio Finardi è un artista che ormai da qualche anno ha deciso di ampliare il suo orizzonte artistico evolvendosi dall’immaginario del cantante dell’impegno e del rock d’autore italiano, di cui per anni è stato un illustre protagonista. E così dopo la prima teatrale di Suono - Appunti e contrappunti teatrali tenutasi il 21 febbraio 2008 al Teatro dei Filodrammatici di Milano (da cui è stato registrato il dvd di recente pubblicazione per Ermitage, con la produzione di Gianluigi Salvioni), Eugenio Finardi ha deciso di confrontarsi per la prima volta con la prospettiva del teatro-canzone. Un’esperienza che in maniera fluida e naturale è entrata nel sangue di Finardi fino a portarlo, di recente, al Palazzo delle Esposizioni di Roma a misurarsi con la scrittura di Paul Auster e la ri-lettura de La città di vetro in una prospettiva artistica ancora vicina e derivata dalla forma teatrale.
Affascina la capacità di Finardi di far divertire, commuovere e pensare con la recitazione e con le canzoni, a commento del testo, che riannodano i fili della sua lunga storia. Accompagnato dalla sua fidata band composta dal chitarrista Max Carletti, Federico Ariano alla batteria, Paolo Gambino al pianoforte e Stefano Profeta al contrabbasso, alterna brani famosi e altri meno noti, ma non meno significativi: Le ragazze di Osaka, Laura degli Specchi, Katia, Patrizia, Vil Coyote, Diesel, Dolce Italia, tra le altre. Sono racconti di vita, di esperienze e riflessioni a cuore aperto.
«Da molto tempo – afferma Finardi – mi sembrava che la forma canzone fosse troppo limitata per contenere tutti i concetti che sento il bisogno di esprimere; e interpretando le canzoni di quello straordinario attore che era Vladimir Vysotsky ho riscoperto il gusto di entrare in un ruolo con tutto me stesso, con la fisicità, la vocalità, il canto. Il Teatro mi sembra ormai l’unico sbocco possibile per potermi esprimere a tutto tondo». Da tempo la ricerca musicale e soprattutto vocale ha portato Eugenio Finardi a esplorare quelle zone di confine dove l'interpretazione fonde i linguaggi della musica, dal Blues, al Fado, alla Classica Contemporanea, con quelli della performance teatrale. Ambiti in cui sviluppare i complessi temi dell'identità, della trascendenza, della ribellione, senza però mai dimenticare momenti di ilarità e riflessione autoironica. «Non tutti sanno che – rivela Finardi – prima di firmare il mio primo contratto discografico con Battisti, studiavo Teatro all'università di TUFTS a Boston (la mia prova d'esame fu L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA di Pirandello), spero che mi porti fortuna…».
Appare subito evidente, osservando la scatola scenica rigorosa, le luci tipicamente teatrali, che con SUONO Finardi è andato oltre l'ambito, per lui abituale, del concerto per arrivare a momenti di pura teatralità. Il tutto per raccontare storie, autobiografiche e non, ma anche per rileggere, con l’occhio rivolto al presente e al fututro, le Utopie del secolo scorso e i deliri che hanno prodotto. Dalla prima scena, NATO IN UNO STRUMENTO MUSICALE, in cui rievoca la figura della madre americana cantante lirica al racconto dell’incontro con uno Sciamano in AFRICA, dall’amore per IL BLUES e il suo legame con la lotta per i Diritti Civili fino alla speranza che questa crisi (curiosamente anticipata un anno prima) porti a un NUOVO UMANESIMO.
Una svolta artistica che arriva al termine di un anno, il 2008, particolarmente fortunato e impegnativo per Finardi: al Premio Tenco gli è stata assegnata la Targa Tenco 2008 per il progetto su Vladimir Vysotsky con l'ensemble Sentieri Selvaggi diretta da Carlo Boccadoro e l'uscita del dvd "SUONO" l'ha visto presente in molte trasmissioni televisive, da "Parla con me" con Serena Dandini a "Che tempo che fa" con Fabio Fazio nella serata dedicata a Fabrizio De Andrè, dove si è esibito in una straordinaria Verranno a chiederti del nostro amore con Nicola Piovani al pianoforte.
La Stampa - 07/01/10

Avvenire - 28/11/09

Il Gazzettino - 24/10/09

Terra - 25/06/09

La Stampa - 15/01/09

Il Giornale - 19/12/08

Gazzetta del Mezzogiorno - 11/06/09

Bari Sera - 10/06/09

Quotidiano di Bari - 12/06/09

Il quotidiano di Bari - 16/06/09

l'Unità ed. Bologna - 15/03/09

Il Resto del carlino ed. Bologna - 14/03/09

Il Corriere di Bologna - 15/03/09

Il Bologna - 11/03/09

Il Quotifiano di Bari - 11/03/09

La Nazione ed.Firenze 03/12/08

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